Esagramma preso in esempio
La Casata
L’intero

Sei linee

L’esagramma è una fotografia delle forze in gioco nella situazione evocata dalla domanda. È formato da sei linee sovrapposte, intere (yang) o spezzate (yin), che si leggono dal basso verso l’alto.

Due trigrammi

Due forze in dialogo

Le sei linee sono in realtà due trigrammi sovrapposti: due forze elementari che interagiscono — come il fuoco e l’acqua, o il vento e il tuono. È dal loro incontro che nasce il senso dell’esagramma.

Linee 1–3

Trigramma inferiore

Le tre linee inferiori formano il primo trigramma — in questo caso Il Fuoco. È la base, il mondo interiore e il punto di partenza della situazione.

Linee 4–6

Trigramma superiore

Le tre linee superiori formano il secondo trigramma — in questo caso Il Vento. È l’aspetto esteriore, ciò che è manifesto e la direzione verso cui tutto tende.

Le forze profonde · linee 2–5

I trigrammi nucleari

Oltre ai due trigrammi visibili, le quattro linee centrali ne nascondono altri due, detti «nucleari». Si ricavano dalle linee 2–3–4 e 3–4–5: sono le correnti latenti che agiscono nel cuore dell’esagramma.

Linee 2–3–4

Nucleo inferiore

Nascosto tra le altre, un terzo trigramma emerge dalle linee 2, 3 e 4 — in questo caso Il Lago. È una delle forze profonde che agiscono sotto la superficie.

Linee 3–4–5

Nucleo superiore

Le linee 3, 4 e 5 rivelano l’ultimo trigramma interno — in questo caso Il Cielo. Insieme al precedente compone il cuore segreto dell’esagramma.

8 × 8 = 64

Una delle 64 combinazioni

L’esagramma è una delle 64 combinazioni possibili di forze. Individuati gli otto stati di base — i trigrammi — è bastato immaginarli interagire l’uno con l’altro per comprendere che tutte le dinamiche possibili sono conoscibili: impilandoli a due a due si ottiene infatti 8 × 8 = 64. Da un’osservazione, seguita da un semplice calcolo, si deduce così la figura che ritrae il momento.

Yang maturo → yin
✕Yin maturo → yang
Le linee mutanti

Le linee cangianti

A volte una linea è al culmine e sta per rovesciarsi nel suo opposto: uno yang maturo si spezza e diventa yin, uno yin maturo si salda e diventa yang. Quando sono presenti, queste linee mutanti definiscono la qualità dell’esagramma: ne indicano una sfumatura. Se il segno è il Cielo, per esempio, potrebbero mostrarlo un istante prima di un fulmine o della pioggia. Trasformando le linee toccate, l’esagramma diventa un secondo esagramma: il movimento dalla situazione presente verso ciò che sta nascendo.

✕
Un esempio

Un esagramma che muta

Ecco La Casata con due linee mutanti (—o— e —x—): i punti in cui la situazione è già in movimento.

Ciò che nasce

L’esagramma risultante

Facendo mutare quelle linee, La Casata si trasforma in L'Attesa: la direzione verso cui il momento sta evolvendo.

L’equilibrio

Accompagnare l’equilibrio

Nelle linee mutanti si nascondono i consigli per trarre il meglio da quella particolare sfumatura di forze. Per questo l’esagramma va meditato a fondo. Tutto tende da sé a riequilibrarsi — il nostro unico compito è accompagnare il cambiamento.

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